lunedì 29 febbraio 2016

Street workout, pizza all'Esselunga, Esperanto

Street workout [allenamento di strada]

Umberto Eco, buonanima, aveva ragione quando diceva che i social network erano la palestra degli imbecilli, piu' o meno mi pare si esprimesse cosi, ma non si e' mai sognato di dire che internet fosse un fenomeno negativo. Si certo il sapere sbocconcellato non e' il massimo, ma internet permette , nel marasma di egotismi che sgomitano per emergere sparandola piu' grossa, di cercarsi anche scappatoie interessanti. Su youtube infatti ho appreso della nascita di una nuova disciplina, la street workout, esercizi che si eseguono per strada nei parchi, utilizzando le barriere architettoniche che da ostacoli divengono cosi attrezzi utilizzabili per fare trazioni, piegamenti e panchine che divengono panche dove allenare addominali e farli diventare d'acciaio. E tutto questo senza spendere un centesimo di euro. Certo ci vuole una cognizione minima di quello che si sta facendo, ma una volta acquisita la base si possono eseguire delle routine all'aria aperta e soprattutto, gratuitamente, che ti permettono di scolpirti un fisico da urlo ma anche solo semplicemente, che e' questo il mio obbiettivo, restare in forma a costo zero. Grazie a internet quindi si diffonde, in tempi di crisi, questa moda benefica della street workout, per cui ci si da' convegno in parchi o anche luoghi periferici adatti allo scopo con altri neoadepti di questa disciplina, dando luogo persino a forme di socializzazione nutrite di scambi di esperienze e nascite di nuove amicizie impensabili. Fumo negli occhi per i mafiosi della palestra a tutti i costi e dei personal trainer superpagati, che, se accettano di vivere in una logica capitalista, del capitalismo devono anche accettare di confrontarsi con il concetto di libera concorrenza. 


Pizza dell'Esselunga
La seconda questione del capitolo seguente riguarda il risparmio alimentare senza inficiare la qualita' di cio' che si mangia. Ora mi giunge notizia che all'Esselunga viene venduta una pasta lievitata per pizza che basta stendere su una telglia, farcire di pomodori pelati , mozzarella e quant'altro e lasciare in cottura a 220 gradi una ventina di minuti per avere pizza da libitum per due o tre giorni. Costo di questo vassoietto di pasta per la pizza, due euro. Ora se pensiamo che acquistare un semplice trancio di pizza, seppur spessa e alta, costa 3,50 euro, e il consumo si limita ad una serata, vedete bene che l'opzione pizza dell'Esselunga vale la pena di gran lunga.


Esperanto
Andando alla presentazione di un libro scritto tra l'altro da Pina Pinelli, ho appreso che Pino Pinelli, anarchico che fu suicidato accusato ingiustamente della strada di Piazza Fontana nel '69, era un amante dell'Esperanto, primo tentativo di lingua universale per comunicare con gente di altri paesi del mondo. Successivamente ho approfondito l'argomento apprendendo che questa lingua fu inventata da un oftalmologo polacco di origine ebraica di nome Zamenohf e che questa lingua simile al latino o alle lingue romanze e con regole grammaticali abbastanza semplici, ha un ampio bacino di diffusione. Naturalmente non tanto grande da contrastare la diffusione dell'inglese, lingua che ci impongono di imparare perche' lingua dei mercati. Ora ho scoperto che in internet ci sono vari siti dove si puo' imparare questa lingua universale in breve tempo, con esercizi deduttivi e divertenti. In particolare c'e' un sito "it.lernu.et" dove iscrivendosi gratuitamente si possono fare una marea di esercizi fino ad acquisire una buona padronanza di questa lingua. Che cosa c'entri tutto questo con un testo sul vivere armonizzando le proprie economie di scala ve lo spiego subito: consideriamo che imparare l'inglese crea un disagio solo a paesi non anglossassoni ed e' problematico e soprattutto costoso per popoli che parlano lingue neolatine, penso che sia piu' vantaggioso imparare gratis su internet[corsi di inglese gratuiti seri come questo di esperanto che ho trovato non ce ne sono] l'Esperanto, che l'inglese a pagamento...perche' lo stress psichico provocato dall'ingiustizia che ci siano popoli che non devono fare alcuno sforzo per imparare una lingua che tutti usano per comunicare per affari puo' essere di gran lunga compensato dalla benefica sensazione di imparare una lingua che mette tutti i popoli sullo stesso piano di partenza. E che gli anglosassoni che hanno acquisito questa consapevolezza e che studiano l'Esperanto sono di gran lunga i migliori esemplari di correttezza umana ed esistenziale con cui conviene confrontarsi. Spremersi le meningi tutti insieme innesca un circuito di solidarieta' che taglia di netto in partenza l'idea di sfruttamento degli altri , introducendo di per se' quella di collaborazione solidale.  E tutto questo fa risparmiare, armonizza le nostre economie individuali di scala.



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