sabato 26 settembre 2015

Amatriciana vegetariana , bicicletta....vivere sharing

Quella del risparmio e dell'economia che per molti secondo un trito luogo comune provinciale coinciderebbe con la taccagneria o con la collocazione del canto settimo della divina commedia di Dante, non e' in realta' altro se non buon senso. Per esempio quanti di noi utilizzano al meglio le proprie scorte alimentari? Quanti le consumano piu' o meno tutte e non sono invece costretti a buttar alimenti perche' vanno a male inquanto non si riescono a consumare prima che marciscano, perche' magari hai voglia d'altro? Quasi tutti. Ecco io oggi per esempio avevo un casa due zucchine e una melanzana, delle uova e spaghetti, perche' fare la spesa, quindi quando potevo cucinarmi una bella amatriciana vegetariana con tanto di rondelle di zucchina e tocchetti di melanzane messi a soffriggere con cipolla e aglio per poi amalgamare tutto insieme a due rossi d'uova con gli spaghetti appena tirati fuori dall'acqua di bollitura? Ecco dovremmo avere questo atteggiamento, in barba a chi crede secondo la vulgata liberista piu' becera, che spendere faccia circolare piu'denaro. Spendere fa guadagnare chi vende, ecco tutto. Il quale, in Italia, se puo' evade. Ed ecco che il teorema di cui sopra va a farsi soffriggere. 
Capitolo due del pezzo di oggi: mezzi di trasporto. Una bicicletta tipo mountain bike sena ammortizzatori che per strade sterrate non troppo accidentate e asfaltate poco trafficate ma anche per le trafficate, costa al massimo 129 euro. Io ne ho una da cinque anni. Vado regolarmente al lavoro in bicicletta, tranne quando le condizioni atmosferiche lo sconsigliano, in bicicletta faccio la spesa mettendo tutto dentro uno zainetto a tracolla, faccio sport in bicicletta perche' rispetto alla corsa e' meno traumatica per articolazioni e schiena. Non inquino, resto magro, mangio con appetito e dormo meglio. Per non parlare della ginnastica da letto. Magari e' normale ma rispetto a quando non usavo la bici e' stupefacente.
Capitolo tre, vivere sharing. Questo termine indica la condivisione di mezzi e risorse, molto usato per vetture in compartecipazione, che consentono l'abbattimento dei costi di gestione e soddisfano il servizio li dove e quando occorre. Sharing vuol dire, anche, per esempio , dare le proprie cose e vestiti in esubero a vicini di casa che ne abbiano bisogno. Sharing puo' voler dire che se esco a fare la spesa a mi serve qualcosa chiedo ai miei vicini se vogliono qualcosa per loro. Ma tutto cio', oltre che risparmio di denaro e tempo implica il concetto di fiducia reciproca.  Ci sono popoli che anche se non si fidano utilizzano il concetto di mutuo aiuto a fini utilitaristici. Noi italiani invece prosciugheremmo ogni nostro risparmio per comprarci un suv che riusciamo a pagare a stento e tiriamo fuori dal garage solo quando vengono i parenti la domenica.

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