mercoledì 16 settembre 2015

Perdite di tempo

Si potrebbe anche dire che la crisi economica , se presa con la debita filosofia, potrebbe trasformarsi in un' opportunita' per rivoluzionare il proprio modo di pensare , soprattutto rispetto ai consumi. Adottando il classico ma odioso per come e' usato in genere slogan " trasformare un'problema in opportunita' ", credo che quello che sta accadendo in questo momento un po' dappertutto nel mondo ma nei nostri paesi occidentali in particolare, vale a dire un 'ennesima e pare piu' grave crisi economica, che ci sta mettendo in difficolta' al punto da farci fare i conti con gli spiccioli dei salvadanai per arrivare a fine mese, possa essere affrontata e vinta ripensando in toto il nostro stile di vita sin nelle sue fondamenta. Che evidentemente erano fragili, mi viene fatto di pensare. Ed ecco la necessita' di un diario attraverso il quale , personalmente, mi accingero' a riportare tutti quegli accorgimenti che ritengo necessari per soffrire di meno la crisi e farmi bastare i soldi, senza che questo fatto incida sulla mia salute, su una corretta alimentazione e su uno stile di vita dedito al divertimento: posto che a mio parere nel paniere della salute non basta mettere la dieta mediterranea ma anche altri aspetti come la convivialita', gli amici, gli affetti....perche' gli affettati senza affetti oltre che il colesterolo fanno venire la malinconia che secondo piu' di qualche autorevole medico lo fa aumentare ancora di piu'.
Una delle strategie che ho cominciato ad adottare e' stata quella di tagliare le spese superflue. E lo sa Dio quante ne avevo. Spese inutili e dannose che servivano solo ad alimentare quel pensiero filosofico[ che di filosofico non ha nulla da momento che la filosofia serve a far stare meglio] secondo il quale consumare il piu' possibile crea comunque un circolo virtuoso di circolazione del denaro dal quale alla fine ne beneficiamo tutti. E abbiamo avuto autorevoli politici che ne hanno fatto un cavallo di battaglia, di questa pseudodottrina. Chi sa perche' nonostante tutto siamo finiti in una condizione di solito assimilata a quella materia che riciclata opportunamente[ riciclare, altro concetto cardine della filosofia anticrisi] serve a concimar la terra. 
Nel mio caso ho dovuto cominciare dai libri: ora io sono un lettore accanito. Gia' per conto mio avevo adottato il criterio di acquistare libri quando erano in sconto o in promozione per leggerli poi in momenti piu' favorevoli alla disponibilita' del mio tempo libero. Beh, negli ultimi tempi ho adottato un criterio: li affitto in bibblioteca e poi se proprio decido che sono pietre miliari successivamente me li compro. Inutile dire che il numero dei miei acquisti e' diminuito drasticamente. E questo la dice lunga sulla situazione della letteratura contemporanea.  A questo punto si e' posta la questione se tagliare l'acquisto del quotidiano, a me piace molto La Repubblica. Per un certo periodo l'ho fatto, ma mi sono sentito disinformato e orfano come di un caro amico abile conversatore con cui confrontarmi. E la cosa mi stava rendendo infelice. E se si e' infelici si digerisce male e digerendo male le mie spese sanitarie avrebbero potuto aumentare, per cui nel computo di un calcolo approssimativo di costo/benefici, alla fine ho deciso di non tagliarlo. Poi c'era internet. Ma non lo potevo tagliare perche' lo uso molto per comunicare con i miei amici e lettori lontani. Oltretutto ho un vecchio contratto Tiscali estremamente vantaggioso. Mi rendo conto che sto pensando anch'io come un governo, che in periodo di crisi comincia a tagliare dalla cultura e dai servizi sociali. Ma io stesso individualmente mi sono accorto dell'estrema eziologia di un simile comportamento , per la ricaduta anche economica sulle altre sfere. Meno informazione significava meno notizie sugli alimenti di stagione consigliati e la Repubblica e' un giornale completo e fornisce persino notizie di questo genere, meno informazione significava non sapere se potevo andare in centro a Milano con la macchina nell'area interdetta al traffico e magari beccarmi una multa. Ma mi si obbiettera' che per certe cose c'e' la tv. Lasciamo perdere, perdere tempo in risposte inutili fa perdere di vista cose piu' importanti e le cose piu' importanti aiutano a risparmiare oltre che tempo, denaro.

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